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QUANTE VOLTE DEVO VENIRE PER UN MAL DI SCHIENA?

Un trattamento chiropratico appropriato dipende della patologia che avete, della vostra età, e da quando esiste il problema.

Se avete meno di venticinque anni, siete probabilmente in piena salute, non siete seguiti per un problema medico cronico, e volete un aiuto per un problema (tipo torticollo, un dolore lombare recente) allora tre o quattro visite saranno necessarie per fare il giro delle articolazioni responsabile del vostro problema.

Invece, se avete piu di quaranta anni, e che i vostri dolori sono presenti da piu anni, allora il quadro e totalmente diverso. Delle lastre precise della vostra colonna vertebrale, ci permetteranno di valutare la situazione dal punto di vista strutturale, e capire la causa della sofferenza, non bisogna dimenticare che lo stato della vostra colonna vertebrale e il risultato di tutta la vostra vita, incidenti, traumi, posizioni sbagliate ripetute inconsciamente o consciamente mantenute. Oggi prendete coscienza della piega nella quale si trova la vostra colonna vertebrale.

In questo caso, solo un programma di riabilitazione vertebrale strutturato e specifico, permetterà di cambiare questa piega deleteria, corrispondente a tutti gli eccessi di tutta la vostra vita.

Se la vostra colonna vertebrale vi da fastidio, e se sentite dei problemi legati al mal funzionamento del vostro sistema nervoso, come: affaticamento, mal di testa, insonnie, irritabilità, problemi di concentrazione, di memoria, allora tutta la vostra vita potrebbe cambiare mettendo apposto la vostra colonna vertebrale, imparando a gestirla nel modo più idoneo. Ecco lo scopo della riabilitazione vertebrale in chiropratica, e per quelli che si sentono responsabili della propria salute e che ricercano l’eccellenza nella loro vita .

 

LE LASTRE SONO NECESSARIE?

Dopo un esame neurologico, ortopedico, e manuale, il vostro chiropratico vi richiederà delle lastre, una risonanza o una tac, se le pensa necessarie e se non siano controindicate (gravidanza, osteoporosi importante, ecc…)

Sono utili per analizzare la situazione al livello strutturale e patologico, questi esami sono utili per individuare quale tecnica deve’essere usata (ci sono circa sessantaquattro tecniche chiropratiche diverse, dalla più dolce alla più rapida e diretta) o se ci sono delle controindicazioni.

 

COSA DEVO FARE DOPO UN AGGIUSTAMENTO CHIROPRATICO?

subito dopo, e consigliabile camminare un quarto d’ora, permetterà al vostro cervello di integrare il restauro della mobilità, e di fare un movimento simmetrico, senza immediatamente tornare a delle posizioni abitudinarie, se poi si prende la macchina potrebbe essere utile cambiare la posizione del sedile, avvicinarlo, e raddrizzarlo.

Arrivati a casa, potrebbe essere utile applicare il ghiaccio sulla zona indolenzita (se si tratta di un problema lombare), per la cervicale e meglio una doccia calda.

Dopo le sedute si può risentire una stanchezza dovuto al fatto che il corpo deve spendere energia per cambiare e digerire tutte le nuove informazioni che riceve, per trovare un nuovo equilibrio.

La pratica di uno sport intenso e sconsigliato per almeno due giorni per evitare di tornare come prima. Un buon bagno in acqua di mare (e possibile anche qui in zona) una doccia calda, può aiutare a rilassare i muscoli, e a preparare il corpo a una buona notte di sonno riparatore.

 

 

DEVO AVER PAURA DI AVER MALE DURANTE IL TRATTAMENTO?

L’aggiustamento chiropratico richiede destrezza, uno studio accurato della fisiologia e dell’anatomia. (Si ottiene la laurea di chiropratica dopo sei anni di studi a tempo pieno) . 38 anni di pratica e migliaio di pazienti e di casi diversi, ci permettono di usare le tecniche più appropriate, meno invasive, e indolore. Come lo sapete le assicurazioni sono molto attente ai rischi professionali e il loro prezzo e proporzionale al rischio. Dovete sapere che i premi di assicurazione per malpractice in chiropratica in tutto il mondo e il più basso e di molto di tutta la professione medica, paramedica e ausiliari medici.

 

IL CHIROPRATICO FA SISTEMATICAMENTE UN AGGIUSTAMENTO CHE FA “CRAC”?

No. La metodologia deve’essere appropriata alla condizione del paziente, se avete dei dubbi dovete parlarne col vostro chiropratico, potrà usare delle tecniche dette “soft tecnics”efficiente come le tecniche dirette. in tutti i casi, il “crac” che si può eventualmente sentire e solo lo scoppio di una piccola bolla di nitrogeno (N2), un sottoprodotto dell’attività articolare, che compressa esce fuori dell’articolazione quando si cerca di restaurare la mobilita corretta. Ricordatevi che l’aggiustamento chiropratico cerca di ritrovare la mobilita fisiologica dell’articolazione, senza nuocere. Primo concetto in chiropratica “ prima non nuocere”. L’aggiustamento chiropratico non e una manipolazione vertebrale come definita in medicina, che sarebbe “forzare un’articolazione oltre i suoi limiti” i due concetti sono diametralmente opposti.

 

FARSI AGGIUSTARE SOVENTE RENDE LA COLONNA VERTEBRALE DEBOLE?

La domanda dovrebbe essere: mettersi o rimanere fuori posizione può danneggiare la colonna vertebrale?     Si…

L’aggiustamento e indispensabile se vogliamo rimanere in buona salute, e come una messa a punto del motore, si fa solo se c’e ne bisogno.

Come fare per saperlo?

Non si dovrebbe aspettare di avere un problema, si dovrebbe fare preventivamente, quando arriva il dolore, e già tardi, il corpo ha già acceso le spie… lo scopo del aggiustamento e di eliminare le sublussazioni vertebrali (quando due vertebre sono alterate nel loro movimento creando un’interferenza nervosa) e un’arte, non solo una scienza.

 

IL MIO MEDICO MI HA DETTO CHE ERA PERICOLOSO FARSI MANIPOLARE:

 

Bisogna fare la differenza tra manipolazioni vertebrali come intesa in medicina (forzare un’articolazione oltre i suoi limiti fisiologici) e aggiustamento chiropratico (fare ritrovare a due vertebre il loro movimento fisiologico) uno e dannoso, l’altro senza rischio.

Solo un chiropratico laureato in un’università riconosciuta dalla “CCE” council of chiropratic education, vi può assicurare un intervento manuale appropriato sulla vostra colonna vertebrale, un numero sempre più crescente di persone si orienta verso una gestione più naturale della propria salute, la chiropratica risponde a quest’attesa e rispetta il corpo, avendo anche un’azione globale sulla salute (non dimenticare che non esiste una cellula del nostro corpo che non e in contatto diretto o indiretto col sistema nervoso.)

 

Mio medico mi ha detto che se soffrivo di male era dovuto all’artrosi e che non c’era nient’altro da fare che prendere anti-infiammatori, o antalgici.

 

Non scoraggiatevi. Molto spesso non e l’artrosi che fa soffrire ma le sublussazioni vertebrali che permettono all’artrosi di evolvere, ridare una buona mobilita a queste vertebre, rallenta l’evoluzione dell’artrosi, e diminuisce il dolore.

 

HO UN ERNIA DISCALE, LA CHIROPRATICA PUO FARE QUALCOSA PER ME?

 

Bisogna sapere che nella prima visita chiropratica, si fa un’analisi molto accurata delle eventuali cause del dolore, che può essere causato da quello che si chiama una radicolite (infiammazione di una o più radice nervosa che fuoriesce dalla colonna vertebrale) la causa può essere non solo l’ernia (problema strutturale), ma anche il gonfiore dell’articolazione posteriore alla radice. (problema funzionale) molto spesso eliminando la causa funzionale, la sintomatologia diminuisce. Se entro quattro sedute si vede un cambiamento nella sintomatologia, e un’ottima prognosi. Si può vivere molto bene anche con più di un’ernia del disco. Un modo di vivere adeguato, un’attività fisica corretta, un controllo del peso può essere salutario. Il vostro chiropratico e in grado di gestire questa situazione. Anche le persone che hanno subito un intervento chirurgico per l’ernia del disco, possono trarre beneficio dell’aggiustamento chiropratico.

 

L’ETA E UNA CONTROINDICAZIONE?

No. La chiropratica può essere usata dalla nascita alla fine della vita, essendo un restauro della funzionalità fisiologica, si fa quando c’e ne bisogno, e li, solo il vostro chiropratico e in grado di decidere, dopo la sua analisi.