Posted by & filed under ARTICOLI DEL 2014.

Quando avviene un trauma alla colonna vertebrale o al bacino, all’occasione di una caduta, un incidente o uno sforzo, bisogna per prima, assicurarsi dell’integrità dei pezzi ossei; a tale scopo devono essere fatte diverse indagini (radiografie, TAC, o risonanza magnetica). Bisogna ricordarsi che può succedere di avere delle mini fratture, un’incrinatura, o una frattura in compressione (corpo vertebrale), che possono non apparire immediatamente, ma dopo qualche giorno. Il Dottore in Chiropratica, (“http://chiropratica.it/“), con la sua formazione in radiologia dell’apparato scheletrico, è in grado di analizzare la situazione, valutare la necessità di ulteriori esami, o di proseguire nel trattamento Chiropratico del problema. Non è assolutamente vero che sia necessario aspettare che la fase acuta sia passata. Al contrario, più s’interviene rapidamente (rispettando i criteri sopra elencati), e meno le conseguenze saranno importanti e durature. Spesso il trauma, disturba il movimento normale di qualche segmento vertebrale o la posizione del bacino (composto dell’emi bacino destro, del sinistro e del sacro).

Le articolazioni sacro-iliache (frecce rosse), che uniscono emi bacini e sacro, possono diventare iper mobili, o addirittura bloccarsi. Un controllo manuale è necessario per valutare il tipo di tecnica Chiropratica da usare. Mai dimenticare che il cingolo pelvico è la base della colonna vertebrale, che un’errata posizione del bacino può cambiare apparentemente la lunghezza delle gambe (per esempio, un emi bacino che si sposta posteriormente, avrà tendenza ad accorciare la gamba dallo stesso lato, creando un abbassamento del sacro, e di conseguenza una curva lombare convessa dallo stesso lato). Il corpo compensa per rimanere in equilibrio, la sua ricerca, modifica la posizione della colonna vertebrale, e soprattutto la sua mobilità. Ora per svolgere i loro compiti, le vertebre devono proteggere il midollo spinale che corre all’interno del canale midollare (struttura) e permettere a tutta la colonna vertebrale di essere mobile nello spazio ( funzione.)

Abbiamo già controllato la struttura grazie alle lastre, rimane un’indagine del movimento inter-vertebrale, realizzato con una tecnica chiamata “motion palpation”, un controllo dinamico, manuale, delle articolazioni inter-vertebrali.

Se due vertebre che non si muovono correttamente (ipermobilità, o ipomobilità), creano un’interferenza nervosa, vale a dire un cambiamento del segnale nervoso a questo livello, il problema è chiamato nella nomenclatura Chiropratica, una “sublussazione vertebrale”. La manovra che permette di risolvere manualmente in modo pressoché indolore questa “sublussazione vertebrale”, si chiama sempre nel gergo Chiropratico, un “aggiustamento vertebrale”.

L’aggiustamento vertebrale consiste dunque a ridare manualmente a due vertebre il loro movimento fisiologico eliminando l’interferenza nervosa. Esistono all’incirca una sessantina di tecniche Chiropratiche a questo scopo, dalla più leggera (250 grammi) a tecniche più dirette che usano soprattutto la velocità della manovra. La tecnica sarà scelta in funzione dell’età del paziente, dell’affezione, del dolore, e di tanti parametri che solo un’educazione chiropratica seria può dare.

Ricordiamoci che un’interferenza nervosa, non crea sempre un dolore, ma può impedire la normale funzione di un organo, la quale è difficile di mettere in relazione diretta col trauma iniziale (che può non essere neanche allo stesso livello). Spesso un malessere o una malattia ha come causa che il corpo non è più capace di adattarsi al suo ambiente. Il sistema nervoso autonomo (simpatico e para-simpatico) mette in relazione organi e cervello ed è indispensabile a questi adattamenti. La sua integrità dipende in gran parte di un colonna vertebrale equilibrata, e libera di ogni interferenza nervosa. Un controllo accurato della funzionalità vertebrale è indispensabile.

Il credo Chiropratico è
“prima non nuocere”

La Chiropratica non essendo invasiva, si consiglia di consultare per prima il vostro Chiropratico.
Sarà in grado di gestire la vostra situazione, intervenendo direttamente sul problema in modo innocuo, o riferendovi se necessita a un altro specialista.

Redatto dal Dott CASTELLANI Richard
Laureato “ DOCTOR of CHIROPRACTIC “ al Palmer College of Chiropractic,
Davenport (Iowa), U.S.A. 3/76
Membro A.I.C e E.C.U.
e-mail: “ richardrcdc@libero.it “
“ http://sanluigi.local/ “