Posted by & filed under ARTICOLI DEL 2014.

L’approccio Chiropratico nella lombalgia deve essere diviso in due, le lombalgie

 

acute e quelle croniche, anche se si porterà un attenzione particolare al modo di vivere al

 

livello fisico, psichico, e chimico (PROGETTO IPOCRATE), una ricerca accurata

 

dev’essere condotta.

 

1.

 

ANALISI STRUTTURALE : Usando i mezzi oggi a nostra disposizione, raggi X,

 

TAC, IRM ecc…

 

In Chiropratica si considera che si può lavorare abbastanza facilmente , (senza

 

grosso intervento chirurgico), su 3 delle cause strutturali. i piedi, il peso e la bocca.

 

Se l’appoggio dei piedi non è corretto, per esempio una volta plantare abbassata, si

 

potrà provare di mettere un paio di solette con correzione passiva per 15 giorni, poi, si

 

faranno delle lastre, una tele-colonna in toto, in orto-stasi, con scarpe e plantari, si farà

 

una telemetria (analisi Gonstead) per verificare l’eventuale differenza degli arti inferiori, se

 

supera 6mm, si potrà pensare a fare fare dei plantari ( dinamici o passivi a secondo ) e

 

aggiungere un rialzo ( l’altezza si determinerà in funzione dell’età e della differenza

 

anatomica).(vedere protocollo)

 

Bisogna ricordare che la curva compensatoria del rachide lombare determinerà se si

 

può o no, fare la correzione. una curva concava dalla parte della gamba corta, è una

 

controindicazione. E logico che si deve anche valutare l’integrità o meno delle caviglie,

 

delle ginocchia e delle anche (valutazione Ortopedica) e l’ equilibrio dei muscoli dalla

 

cintura pelvica in giù, (valutazione Kinesiologica)

 

Il problema ponderale deve essere valutato, e il paziente riferito ad uno specialista

 

( è uno degli aspetti del cambiamento nel modo di vivere ) Si conosco le conseguenze di

 

questa situazione al livello articolare.

 

I problemi di mal-occlusione possono essere la causa di una cronicità nei problemi di

 

colonna vertebrale ( un’analisi odontoiatrica dev’essere realizzata, e un soluzione trovata)

 

Un “bite” all’inizio per fare uno “stretching” del ATM (Articolazione Temporo-Mandibolare)

 

e poi un lavoro odontoiatrico se necessario. ( si dovrebbe sempre considerare l’analisi di

 

un eventuale problema di mal-occlusione, dopo la correzione dei piedi.)

 

2)

ANALISI POSTURALE: Un esame accurato della postura viene effettuato per

 

valutare le compensazioni, confrontandole ai problemi strutturali. Questo ci può dare

 

valide indicazioni o conto-indicazioni per l’attività fisica che seguirà.

 

3)

ANALISI FUNZIONALE: La ricerca di difetti nella mobilita articolare intervertebrali,

 

ipo-mobilita, e iper-mobilita, considerando sempre ( grazie all’analisi strutturale )

 

i difetti congeniti o acquisiti che la possono modificare in modo irreversibile. La “Motion-

 

Palpation” consiste in una valutazione fisiologica della mobilità dei segmenti vertebrali,

 

viene fatta in modo passivo, senza sforzo, in tutte le direzioni.

 

4)

STRATEGIA: Tutto questo lavoro deve essere lungamente spiegato al paziente

 

per guadagnare il suo appoggio integrale, Il chiropratico dovrà lavorare

COL paziente e

 

non

SUL paziente. E l’unico modo per farlo aderire alla strategia che si sceglierà e avere la

 

sua totale e incondizionata collaborazione.

 

5)

 

TRATTAMENTO : L’aggiustamento Chiropratico consisterà allora a provare di

 

ridare a 2 segmenti vertebrali che non lavorano correttamente, il loro movimento

 

fisiologico, al contrario della manipolazione vertebrale che consiste a forzare due segmenti

 

oltre i loro limiti. L’aggiustamento Chiropratico e fatto seguendo quello che chiamiamo, la

 

L.O.C. (line of correction) , direzione che prende in conto l’inclinazione delle articolazione e

 

la loro direzione, se si riesce a seguire una L.O.C. Ideale, la forza usata nel aggiustamento

 

sarà poco importante, qualche centinaia di grammi, si usa al posto la velocità, E= MC2.

 

Il complesso creato da due vertebre che non lavorano correttamente, creando

 

un’ interferenza nervosa è chiamato “

SUBLUSSAZIONE VERTEBRALE

 

Le tecniche Chiropratiche sono numerose, usando spesso la respirazione, Il famoso

 

“CRAC”, no è certo un requisito, e non è un segno di correzione compiuta. Il primo credo

 

Chiropratico, è

PRIMA NON NUOCERE… L’aggiustamento del bacino via le sacro-iliache

 

è primordiale,viene realizzato con tecniche di “blocks” una “non force tecnic” che usa il

 

movimento naturale del sacro “pompa sacrale del liquido cerebro-spinale” (tecnica S.O.T.),

 

base della colonna vertebrale, è spesso all’inizio di compensazioni lombari.

 

Borgomanero – Via Piave, 2 – Tel. 0322/846754 – Tel. 0322/844984 – Fax 0322/868441

 

e-mail: info@clinicasanluigi.it – www.clinicasanluigi.it – cod. fiscale e p. iva 01836990034

 

Cap. soc. 10.000 i.v. – cciaa di Novara n°199608 Reg. imprese n°01836990034

 

6)

GESTIONE: La frequenza delle sedute si valuta in funzione dell’intensità della

 

sintomatologia , dell’eta del paziente, del inizio del problema, del suo lavoro, e tanti

 

altri parametri, e proprio un trattamento alla carte. Pare evidente che un’educazione

 

del paziente dev’essere fatta al livello fisico, eliminando posizioni sbagliate e

 

adoperando un corretto comportamento, una ginnastica mirata all’educazione della

 

propriocettività, è indispensabile,

 

CAMBIARE IL MODO DI VIVERE PER CAMBIARE LO STATO DI SALUTE

 

Redatto dal Dott CASTELLANI “CHIROPRATICO”

 

Laureato “ DOCTOR of CHIROPRATIC “ al Palmer College of Chiropratic,

 

Davenport (Ia), U.S.A. 3/76

 

membro A.I.C e E.C.U.