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Dr. Maurizio Galimberti

Specialista
Allergologia Immunologia Clinica

 

Le malattie allergiche sono espressione dell’interazione tra una complessa e molto variata predisposizione genetica e l’ambiente che ci circonda. La predisposizione a reagire in modo molto intenso verso stimoli innocui per i non allergici, tanto da determinare sintomi fastidiosi, è presente in circa il 10% di tutta la popolazione mondiale, è variabile da persona a persona ed ha una maggiore frequenza in chi ha familiari o parenti allergici. Queste persone, gli atopici, elaborano una risposta con specifici anticorpi, detti IgE, verso comuni stimoli ambientali (pollini, acari, alimenti, etc.,). Nel tempo e continuando l’esposizione (contatto) con l’allergene si arriva al processo di sensibilizzazione che evolve, con il contributo di vari stimoli modulanti quali infezioni, inquinamento, fumo, ormoni, etc. che possono scatenare o ridurre la sintomatologia allergica.

Circa il 25% della popolazione generale, dei paesi a più alto sviluppo socio economico, soffre di malattie allergiche respiratorie o cutanee. La prevalenza delle allergie è in aumento tanto che alcuni epidemiologi prevedono che entro il 2050 circa la metà dei bambini possa manifestare allergie respiratorie.  Le altre età della vita non sono certo esenti dal problema; le malattie allergiche possono manifestarsi per la prima volta a qualsiasi età della vita: circa il 16% degli “over 60” che si sono rivolti a strutture specialistiche di Allergologia sono risultati allergici. Le allergie sono malattie sistemiche che si evidenziano con sintomi che si presentano in modo “tipico” in vari organi e apparati: naso, bronchi, cute, occhi. Hanno una loro storia evolutiva naturale che può iniziare fin nella prima infanzia con la dermatite allergica, allergie alimentari ed evolvere poi in otite, tosse, rinite, asma e complicarsi con sinusite, poliposi, reazioni da alimenti, diventando situazioni croniche e di difficile trattamento.

Le Associazioni scientifiche a livello mondiale concordano sulla necessità di una diagnosi precoce, per contrastare con efficacia l’allergia, impostando adeguata prevenzione ambientale e terapie in grado di ridurre il rischio che l’allergia si manifesti con una sintomatologia man mano più grave e con sintomi ricorrenti. La diagnosi delle malattie allergiche si attua tramite una valutazione specialistica che tenga conto di tutte le variabili cliniche in ambito allergologico e internistico, l’esecuzione di test allergometrici specifici per il quesito posto (test per inalanti, alimenti, per farmaci, etc.), l’eventuale approfondimento sia con test di laboratorio mirati alla diagnosi sospettata.

La terapia delle allergie prevede una serie d’informazioni preventive, per ridurre il rischio di contatto con l’allergene, modifiche in alcune delle abitudini personali, l’assunzione regolare di farmaci antiallergici. La terapia farmacologica consiste nell’utilizzo regolare di farmaci adeguati alle effettive necessità della persona. Tra questi vanno considerati anche i vaccini antiallergici che, quando indicati, contribuiscono a ridurre l’intensità della risposta allergica, riducendo l’infiammazione allergica, tipica di queste malattie, e aumentano significativamente la tolleranza agli allergeni ambientali.

Infine sono da considerare una serie di diagnosi differenziali con malattie che “simulano” o si presentano con sintomi simili alle malattie allergiche. In questi casi diventa necessario fare una serie di approfondimenti clinici, di laboratorio e strumentali con test dirimenti le possibili diagnosi differenziali.

Lo Specialista Allergologo può fornire inoltre tutte le informazioni e i chiarimenti necessari per un adeguato approfondimento e contrasto alle malattie allergiche.