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La “pelle” è un organo molto importante nel mantenere i rapporti del nostro corpo con l’esterno, proteggendolo dai vari insulti della vita quotidiana.

L’“aging cutaneo”, sia il “crono-aging” che il “foto-aging”, sia anche l’influenza ormonale, condizionano lo stato della nostra cute.

A livello di viso, collo e decolletè possiamo andare incontro a problemi di mancanza di elasticità, di idratazione, di trofismo, di tonicità; con evidenza di macchie (scure e rosse) e di  rughe (piccole e superficiali o più importanti e profonde).

In vari distretti del corpo la pelle perde tonicità, vascolarizzazione, ossigenazione; trattenendo più liquidi e sostanze tossiche; con segni evidenti, come nelle smagliature, nella cellulite, con la cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”.

Noi possiamo effettuare, su viso, collo, mani e cuoio capelluto, specifici “screenings” sui parametri di: “idratazione, “elasticità”, “contenuto in sebo”, “melanina”, “fototipo”, “PH” e “temperatura”.

Inoltre, possiamo effettuare  — con un esame delle urine —  uno specifico “mineralogramma” (ISA della GENITEC), che prende in considerazione delle sequenze di minerali specifici per le varie patologie; siamo così in grado di valutare la nostra tendenza (e probabilità) a sviluppare rughe, cellulite, ritenzione idrica, indebolimento dei capelli e delle unghie e neoangiogenesi di capillari.

Invece, con un prelievo di sangue, possiamo sapere se esiste uno “stress ossidativo” (eccesso di radicali liberi e diminuzione del potere antiossidante), che può essere attivato dai raggi ultravioletti, dal fumo, dall’alcool, dallo stress, ecc.; il quale — come sappiamo —  produce molti danni alla pelle.

Abbiamo così una valutazione completa di aging cutaneo, che ci permetterà di aggiungere ai vari trattamenti estetici, alcuni integratori specifici a base di eventuali microelementi mancanti nella dieta, antiossidanti, linfodrenanti, sostanze che
riducono il PH o eventuali idratanti.

 dott.  Alberto Antamati