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Articolo del Dr. Stefanos Vourtsis

Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica

 

 

LIFTING FACCIALE

 

A partire da una certa età guardarsi allo specchio può significare incontrare un volto estraneo, sconosciuto, stanco e solcato da rughe e segni d’espressione. Un viso che si stenta quasi a riconoscere come proprio.

Passata la giovinezza, ecco che la cute non è più elastica, la definizione del collo e delle mandibole perde in nitidezza e la tensione dei tessuti che ricoprono la struttura ossea del volto comincia a venire meno.

Quando il desiderio di ritrovare alcune delle caratteristiche della gioventù comincia a farsi sentire può essere di valido aiuto sottoporsi a un lifting facciale, da sempre considerato come l’intervento principe della chirurgia estetica.

Pur non potendo fermare il tempo che passa e il conseguente processo di invecchiamento della pelle, il lifting può correggerne assai bene le tracce più visibili, rimodellando i contorni e conferendo a volto e collo una ritrovata freschezza e tonicità. Senza contare che è possibile abbinare il lifting facciale ad altri ‘ritocchi’, quali liposuzione, blefaroplastica e rinoplastica.

 

Il buon esito dell’intervento varia da caso a caso, secondo le condizioni generali della cute, le caratteristiche della struttura ossea sottostante e diversi altri fattori.

 

L’intervento

Il lifting facciale, eseguito in anestesia locale, previa sedazione del paziente, o in anestesia generale, non è doloroso e richiede una durata di circa 2 o 3 ore (secondo la tipologia di intervento che deve essere effettuato nelle aree di viso, collo e cuoio capelluto).

 

In cosa consiste il lifting facciale

Durante l’operazione, viene asportata una piccola striscia di pelle nella regione temporale, davanti e dietro l’orecchio; in caso di lifting della fronte, anche nella regione frontale. Le incisioni consentono di asportare la cute in eccesso ma anche accedere ai tessuti sottostanti. La trazione sulla muscolatura superficiale e il suo fissaggio con punti di sutura danno la ridefinizione del volto e la stabilità del risultato.

Le incisioni, una volta suturate, risulteranno nascoste. Dopo l’intervento si applica un morbido bendaggio compressivo per mantenere una moderata pressione sull’area operata, così da ridurre il gonfiore e proteggere le ferite.

La fase di assestamento post-operatorio richiede circa un mese (il periodo è necessario per ottenere il risultato definitivo).

Dopo l’intervento è consigliabile un breve periodo di riposo assoluto (24-48 ore); a partire dalla seconda/terza settimana è possibile riprendere gradualmente l’esercizio delle normali attività.

 

Avvertenze post lifting

Non appena rimosse le medicazioni, il paziente può ricominciare a lavare i capelli, preferibilmente con prodotti neutri e/o antisettici; per trattamenti o tinture è invece preferibile aspettare almeno tre settimane.

Un’avvertenza importante: dopo un intervento di chirurgia al viso bisogna evitare di esporsi al sole; pertanto è indicato l’uso di creme solari a schermo totale (ancor meglio se accompagnate da occhiali scuri e cappello).

Se il paziente è un uomo, è necessario osservare un po’ di prudenza durante la rasatura quotidiana, che andrebbe effettuata con rasoio elettrico, meno aggressivo delle lamette.

 

Le alternative

Ottimi risultati in materia di ringiovanimento cutaneo possono essere ottenuti anche attraverso trattamenti con riempitivi (filler) e/o botulino, interventi laser, peeling chimici e liposcultura. Spesso questi trattamenti si associano al lifting facciale per ottenere risultati ancora migliori.

 

 

Dr. Stefanos Vourtsis