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Articolo del Dr. Stefanos Vourtsis

Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica

 

 

ADDOMINOPLASTICA

 

La cosiddetta ‘pancetta’ è un inestetismo abbastanza diffuso, che colpisce indistintamente donne e uomini, anche in giovane età e non necessariamente ‘in carne’. Infatti un addome prominente non sempre si accompagna a un problema di sovrappeso: sono molto numerose le persone che, pur soddisfatte del proprio peso-forma, patiscono l’ingombrante presenza di una pancia gonfia, rilassata e/o segnata da pieghe.

A nulla valgono diete ferree o snervanti sessioni in palestra: molto spesso, soprattutto se in fase avanzata, questa problematica non si limita a rendere sgraziato il fisico di chi ne soffre, ma provoca l’allontanamento dei muscoli addominali e il conseguente indebolimento della parete dell’addome.

In questi casi, per riscoprire il piacere di indossare abiti aderenti e prendere il sole in bikini senza doversi preoccupare di ‘nascondere la pancia’, la soluzione è l’addominoplastica, un intervento specifico per rimodellare l’area addominale (non è finalizzato alla riduzione del peso).

 

L’intervento

Consiste nella rimozione del tessuto adiposo in eccesso e delle pieghe cutanee nella parte centrale e bassa dell’addome, al fine di risistemare la parete muscolare, di restituire una buona tensione all’addome e, quando possibile, di eliminare anche qualche smagliatura (che viene rimossa insieme alla cute asportata).

 

Durante l’intervento vengono praticate due incisioni: una, allungata, nella zona più bassa dell’addome, l’altra, circolare, intorno all’ombelico. Si procede quindi allo stiramento in dentro e verso il basso dei tessuti superficiali e all’asportazione degli eccessi adiposi.

Al termine dell’intervento, suturate le incisioni, viene effettuata una medicazione ‘compressiva’, che verrà successivamente sostituita con una guaina (da indossare per circa 4 settimane).

 

L’addominoplastica, eseguita in anestesia generale, comporta una degenza di 1-2 giorni e una convalescenza di circa 2-4 settimane, con la raccomandazione di dormire in posizione supina almeno per i primi 15 giorni successivi all’operazione.

Dopo una settimana di completo riposo è possibile riprendere gradualmente le normali attività cominciando da quelle meno faticose. Per gli sport più impegnativi si consiglia di aspettare almeno 6-12 settimane.

 

 

Dr. Stefanos Vourtsis